Leggo con piacere qui che “almeno un parlamentare su quattro della XVI legislatura sarà alla sua prima esperienza”. La prima cosa che mi viene da dire è: finalmente!
A pensarci un po’ su questo è stato sicuramente il miglior risultato (forse l’unico positivo) della vigente legge elettorale. Sì, perché credo poco che il sistema delle preferenze avrebbe potuto portare una tale ventata di rinnovamento in quella sorta di catacombe che sono i nostri palazzi governativi. Certo c’è da dire che non tutti questi giovani sono proprio “di primo pelo” se consideriamo per esempio la differenza che c’è tra il gen. Del Vecchio e Pina Picierno, per fare due esempi di “giovani parlamentari” del PD. Ma resta comunque il dato che vedremo un bel po’ di facce nuove, se consideriamo che partiti come la Lega e il PD si sono rinnovati rispettivamente per poco più e poco meno di un terzo dei loro eletti. Un bel risultato in ogni caso. Peccato invece per il Pdl e l’Udc che non le loro percentuali di nuove leve ferme al 18,5% e al 13% sembrano piuttosto confermare un certo attaccamento ai volti noti di sapore tutto democristiano (come dare torto al senatùr?)
Ci vorrebbe una sorta di analisi demografica sui componenti del parlamento, per avere il dato reale sui giovani e meno giovani che ci governeranno. Chissà, magari la vedrete a breve su questi schermi…
Adesso rimane un problema: questi “giovani” (intendo quelli giovani davvero, non i giovani della terza età) parlamentari sapranno farsi valere? sapranno coltivare una certa autonomia di pensiero o diverranno solo “carne da cannone” negli scontri che quotidianamente si tengono a Montecitorio e a Palazzo Madama?
Speriamo bene, le premesse sembrano comunque buone…
Pubblicato da Mario Trabucco






