Venerdì 27 Giugno 2008
Alle volte il dibattito sulla rete propone all’occasionale lettore delle vere e proprie perle che meritano di essere perpetuate nella memoria e di godere della più ampia diffusione:
“I politici sono come i pannolini… vanno cambiati spesso e per lo stesso motivo” T. Malfona
“I pannolini smessi da tempo, non vanno più millantati come nuovi” F. Capalbo
da qui
Non ci sono Commenti » |
politica | Contrassegnato da tag: politica, saggezza |
Permalink
Pubblicato da Mario Trabucco
Giovedì 26 Giugno 2008
Come succede periodicamente, anno dopo anno ormai, ecco che anche la recente proposta di manovra finanziaria attenta alla sopravvivenza di quelli che ormai sono definiti “enti inutili”. Sicuramente è da auspicare che il governo voglia risparmiare qualche milione di euro per reinvestirlo (si spera) in servizi di pubblica utilità. Ma a questo punto la domanda sorge spontanea: sono davvero inutili tutti questi enti inutili?”. E’ probabile -per carità- che molti lo siano, ma vedo anche il rischio che nel tirare il tappo si butti via il bambino con tutta l’acqua sporca.
Facciamo qualche caso concreto. Sul Corriere della Sera dell’8 giugno scorso (riportato qui) si presenta il caso della Scuola Archeologica Italiana di Atene, un pezzo di storia della cultura archeologica italiana che rischia di chiudere i battenti proprio allo scadere dei suoi cento anni di vita. Negli ultimi tempi la SAIA viene via via strangolata decurtando anno dopo anno i suoi fondi di circa il venti per cento rispetto all’anno precedente, sperando forse che muoia da sé di inedia e per la forzata inazione, nell’attesa che qualcuno le firmi un bel colpo alla nuca. Dal 2001 al 2008 i fondi stanziato sono passati da ca. 1,1 mln di € a soli 640 mila. Briciole che non coprono ormai più neanche le spese fisse di personale e utenze, figurarsi la ricerca (fonte: Eureka, giu-lug 2008, pag. 3).E tutto ciò nonostante l’apprezzamento per il lavoro scientifico che la Scuola porta avanti da un secolo, e l’ammirazione che riscuotiamo per il fatto di ottenere risultati di eccellenza con mezzi pressoché di fortuna.
Ma in fondo…cos’è la SAIA? E’ solo un centro di coordinamento per le missioni scientifiche in territorio greco di dodici università italiane. E’ solo una scuola di specializzazione triennale che forma archeologi che tengono viva la ricerca e la conservazione del nostro patrimonio culturale. Dodici dipendenti, quindici studenti l’anno….chi se ne accorge se stacchi la spina? Quanti voti muove la SAIA? Un centinaio? Forse qualcuno in più? Il problema è tutto lì. Fai pochi scontenti da un lato ma dall’altro puoi dire di aver chiuso l’”ente inutile”. Applausi a scena aperta.
Non che questo sia l’unico caso, altro che. Giorni fa a lanciare il grido di dolore era la Missione Italiana in Antartide. Oggi mi è arrivata notizia dell’appello contro la chiusura dell’Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente. E tutto si inscrive perfettamente nella povertà assoluta di idee al riguardo da parte della classe politica italiana (ricordate i programmi elettorali? li avevo confrontati qui). Tutto si inscrive perfettamente anche nella assoluta mancanza di considerazione dei nostri concittadini tutti. Chiedete in giro: chi è l’archeologo? cosa fa? Vista l’ignoranza generale in materia mi sembra anche logico che il cittadino medio non voglia pagare un soldo per quelli che considera specie di Indiana Jones (quante volte me lo sentirò dire ancora?) che vanno a zonzo per il mondo a cercare tesori e aprire tombe, popolare biblioteche e riempire musei che poi visitano solo loro.
Dov’è il ruolo sociale dello studioso di scienze umanistiche? Certo è che se studi il cancro o la fusione fredda tutti sono disposti a riconoscerti una certa rispettabilità (magari soldi non te ne danno lo stesso, ma è già qualcosa). Se invece studi Tucidide o la stele di Caminia sei un appassionato, uno che coltiva un hobby bellissimo, che tutti avrebbero voluto coltivare ma purtroppo dovevano trovarsi un lavoro serio. Così è, quindi cosa aspettarsi?
6 commenti |
beni culturali, politica | Contrassegnato da tag: archeologia, archeologo, beni culturali, cultura, enti inutili, finanziaria, ISIAO, SAIA |
Permalink
Pubblicato da Mario Trabucco