Finalmente il governo ha deciso di giocare veramente la partita energetica italiana. Claudio Scajola ha annunciato che l’Italia produrrà energia nucleare dal 2013. Bene, approvo sentitamente.
E’ ovvio però che le prefiche ambientaliste non hanno tardato a farsi sentire (fortuna almeno che non sono in Parlamento). Realacci (Pd - Legambiente) parla di “scelta ideologica sbagliata” e l’Unità addirittura titola “Rivogliono il nucleare, quello pericoloso”. Fortuna che c’è Legambiente…. sì proprio lei che, forse all’insaputa di Realacci, dice in un rapporto sul nucleare a vent’anni da Chernobyl come il pericolo non sia poi tutto questo granché, se si esclude proprio la centrale russa che saltò per errori di gestione sovietici e per mancata manutenzione. Ma la storia per fortuna qualcosa la insegna sempre e questi errori non sono certo ripetibili. E’ per questo che il Prof. Veronesi, l’oncologo, il senatore del Pd, dice di smetterla con queste paure da “cavernicoli spaventati dal fuoco” e aggiunge certezze sul fatto che “non inquina ed è sicura per quanto riguarda la salute” e che “più che una scelta, il nucleare è un traguardo inevitabile”. Finalmente qualcuno ragionevole.
Con 5 grandi centrali da 1.600 Megawatt ciscuna potremo produrre 50 miliardi di KWh all’anno, pari al 20% dell’energia che importiamo dall’estero. Con un risparmio in bolletta per i consumatori fino al 30 % che riporterebbe il costo dell’energia italiana più in linea con la media europea. Senza contare che tutta l’energia prodotta dall’atomo comporta la produzione di scorie + vapore acqueo rilasciato in atmosfera; l’energia prodotta dalla combustione di petrolio o di gas naturale invece immette in atmosfera migliaia di tonnellate di CO2 l’anno. In sostanza la produzione nucleare inquina meno e ci permette di stare in linea con il protocollo di Kyoto. Se non è ambientalismo questo…
Pubblicato da Mario Trabucco






