Totoministri e Beni Culturali

Giovedì 17 Aprile 2008

quale ministro per i beni culturali?

Archiviate le allegrie post-elettorali, adesso si comincia a rimboccarsi le maniche per formare il nuovo governo e qualche nodo comincia a prendere la sua strada verso gli stretti denti del pettine: “ti do tre ministri”, “no ne voglio quattro” e via discorrendo…

Uno dei dicasteri che tengo sotto osservazione è quello per i Beni e le Attività Culturali (MBAC). Si è parlato di porre a capo del MBAC personaggi come Sandro Bondi o Paolo Bonaiuti ed è questo che voglio qui commentare.

Quanto a Bonaiuti proprio non capisco perché venga fatto il suo nome. Forse sono io a non sapere qualcosa di rilevante sul suo conto che lo colleghi ai beni culturali, ma non mi sembra. Si è sempre occupato di diritto internazionale e di economia, ha pubblicato inchieste giornalistiche di livello su temi legati all’Europa e alla politica internazionale per il Giorno e il Messaggero. Poi la luce nel 1996 con l’adesione a Forza Italia fino all’incarico di portavoce di Berlusconi. Un buon curriculum, non c’è che dire. Ma cosa lo collega ai beni culturali?

Passiamo a Sandro Bondi e qui le cose peggiorano. Laureato in filosofia (almeno quello), si è spesso occupato di temi culturali scrivendo anche qualche saggio. Tralasciamo per un momento il fatto che nel 1990 era sindaco comunista (sì, esatto, comunista) di Fivizzano e ora è il coordinatore nazionale di Forza Italia (quanti conversos in questo partito!). Nella sua attività letteraria troviamo una foto-bio-agiografia di Berlusconi nel 2001, inoltre una produzione poetica nella quale spiccano alcuni “fiori” dedicati al Cavaliere ed entourage, per non parlare della sua attività di divulgatore e comunicatore delle idee di Forza Italia e del Silvio-pensiero. Insomma, per come la vedo io, rischiamo di trasformare il Ministero per i Beni Culturali nel MinCulPop.

Rimpiango i tempi in cui, nel bene o nel male, a occuparsi di beni culturali erano personaggi del calibro di Ronchey (sociologo, saggista e giornalista), Gullotti e Scotti (premiati con la medaglia d’oro ai benemeriti della cultura e dell’arte), o docenti universitari come Fisichella e Buttiglione (per quanto contestati). Ovviamente di avere un ministro storico dell’arte e soprintendente come fu Antonio Paolucci credo che non se ne parli neanche…


Largo ai giovani… o quasi!

Giovedì 17 Aprile 2008

Leggo con piacere qui che “almeno un parlamentare su quattro della XVI legislatura sarà alla sua prima esperienza”. La prima cosa che mi viene da dire è: finalmente!

A pensarci un po’ su questo è stato sicuramente il miglior risultato (forse l’unico positivo) della vigente legge elettorale. Sì, perché credo poco che il sistema delle preferenze avrebbe potuto portare una tale ventata di rinnovamento in quella sorta di catacombe che sono i nostri palazzi governativi. Certo c’è da dire che non tutti questi giovani sono proprio “di primo pelo” se consideriamo per esempio la differenza che c’è tra il gen. Del Vecchio e Pina Picierno, per fare due esempi di “giovani parlamentari” del PD. Ma resta comunque il dato che vedremo un bel po’ di facce nuove, se consideriamo che partiti come la Lega e il PD si sono rinnovati rispettivamente per poco più e poco meno di un terzo dei loro eletti. Un bel risultato in ogni caso. Peccato invece per il Pdl e l’Udc che non le loro percentuali di nuove leve ferme al 18,5% e al 13% sembrano piuttosto confermare un certo attaccamento ai volti noti di sapore tutto democristiano (come dare torto al senatùr?)

Ci vorrebbe una sorta di analisi demografica sui componenti del parlamento, per avere il dato reale sui giovani e meno giovani che ci governeranno. Chissà, magari la vedrete a breve su questi schermi…

Adesso rimane un problema: questi “giovani” (intendo quelli giovani davvero, non i giovani della terza età) parlamentari sapranno farsi valere? sapranno coltivare una certa autonomia di pensiero o diverranno solo “carne da cannone” negli scontri che quotidianamente si tengono a Montecitorio e a Palazzo Madama?

Speriamo bene, le premesse sembrano comunque buone…