Ricerca? No grazie! (cap. 1)

Facendomi un giro sulla rete, setacciando programmi politici e dichiarazioni pubbliche, questa è l’impressione che ne ricavo.

I partiti in lizza per poter dire una parola autorevole sulle sorti del Paese sono i seguenti: PdL, UDC, Lega, La Destra, MpA da un lato; PD, PS, Sinistra Arcobaleno, IdV dall’altro.

Vediamo una panoramica delle loro posizioni sul tema. Il PdL nel suo programma in sette “missioni” (perchè non “miracoli” già che c’eravamo?), al punto 2 della quarta missione parla genericamente di “difesa [...] delle nostre culture antiche” e al punto 3 (Ambiente!) parla del “recupero, la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio”. Probabilmente al PdL non sanno che Beni Culturali e Paesaggio sono cose tanto diverse da essere competenza di due ministeri distinti e separati dal 1987. Di Lisbona e del suo obiettivo di portare la ricerca al 3% del PIL degli stati nazionali nessuna traccia. Ma lo sviluppo non passa per l’innovazione secondo loro?

Passiamo al PD: e le prospettive non sono di molto migliori. Nel programma, si fa un vago accenno alla ratifica degli impegni di Lisbona, quasi en passant, più per dovere di cronaca che per un reale interessamento. Nella sezione dedicata ad università e ricerca (capitolo 7, specialmente punti “f” e “g”)si parla di “una nuova leva di giovani ricercatori”, in numero di 1000, selezionati “da un’agenzia indipendente” (un altro ente inutile, ottimo!). Poi parla degli investimenti in cultura, che per il PD è fondamentalmente quella scientifica finalizzata all’innovazione tecnologica: “robotica, social network, meccatronica, biotech” e “infomobilità, energia sostenibile, beni culturali, aerospazio, e-government, infrastrutture”. Inutile sottolineare come quel “beni culturali” messo lì somigli al giochino del “trova l’intruso” nei test, un vaso di coccio tra i vasi di ferro.

Ma un momento! La cultura c’è, e come no! Sempre al cap. 7, lettera g, punto 4 ecco che ritorna il grande assente dai veltroniani discorsi: il cinema! Per cui istituzione del “Centro nazionale per il cinema e l’audiovisivo” e del “nuovo Fondo di finanziamento per il cinema e l’audiovisivo”. Certo, certo… il cinema è cultura. Ma solo quello lo é?

Al momento vi è una sola differenza notevole, a mio avviso, nel coro di qualunquismi. Si tratta del PS di Boselli il quale, in questa intervista e nel programma, dice chiaramente:

“occorre un aumento straordinario della spesa pubblica e privata per la ricerca, per avvicinarsi all’obiettivo del 3% del Prodotto Interno Lordo fissato dal Trattato di Lisbona”

prendendo sul tema un impegno chiaro e concreto. Non sono un socialista, ma è ovvio che da aspirante a entrare nel mondo della ricerca noto quanta e quale sia la differenza tra una retorica elettorale generalista e un preciso obiettivo programmatico. Resta da vedere poi con quanta insistenza possa il PS portare avanti questa battaglia, considerato che gli ultimi sondaggi non sembrano proprio favorirli (notare l’eufemismo)… ma questi sono problemi loro.

Quello che mi chiedo è: per quale motivo nessuno dei grandi partiti pensa che ratificare e mettere in pratica il Trattato di Lisbona sia un obiettivo politico importante?

Per ora tanto basti, ma la ricerca continua…. stay tuned!

3 Risposte a “Ricerca? No grazie! (cap. 1)”

  1. maria grazia Dice:

    bravo!stavolta so d’accordo co’ te!

  2. Elena Dice:

    Ciao Mario! Mi detesterò a vita nel fare l’avvocato del diavolo, ma paesaggio è un concetto culturale, ambiente è invece un termine più legato all’ambito scientifico-biologico e quindi ecologico. Già che ci siamo specifico che territorio afferisce alla sfera economica. Scusami davvero per la precisazione, ma da pseudo-geografa ci tengo alle distinzioni lessicali. Comunque non oso pensare cosa ci aspetterà! L’idea dell’espatrio si fa sempre più pressante :-(
    A presto,
    Elena

  3. Archeologo….chi era costui? « Meine Weltanschauung Dice:

    [...] di idee al riguardo da parte della classe politica italiana (ricordate i programmi elettorali? li avevo confrontati qui). Tutto si inscrive perfettamente anche nella assoluta mancanza di considerazione dei nostri [...]

Lascia una Risposta